Arredamento Classico

Vorresti ricreare nella tua abitazione un atmosfera calda ed elegante, che richiami forme, colori e materiali dei tempi antichi?
L’arredamento classico è quello che fa per te!
Continua nella lettura per scoprire 10 stili classici che hanno scritto la storia di circa un millennio.

 



GOTICO
Lo stile gotico propone una decorazione a scultura dei mobili, con riproduzione di motivi architettonici, di cui , con il tempo, ne viene sviluppata anche la tecnica costruttiva: viene impostato prima lo scheletro, solidamente intelaiato da assi verticali e orizzontali, successivamente ricoperto da pannelli di legno diverso.
I mobili acquistavano così un aspetto più leggero ed elegante.
Nelle case private i mobili rimangono sempre pochi, semplici ed essenziali e rispondono alle comuni esigenze di vita: di carattere pratico, essi presentano dimensioni proporzionatamente adatte all’uomo ed al suo ambito.
Per la sua versatilità il cofano diviene il mobile fondamentale potendo essere utilizzato di volta in volta come armadio, sedia e persino letto.
Sui letti venivano collocate cortine ricamate con stemmi o seminati di stelle.

 

RINASCIMENTALE
Nel XV secolo nasce a Firenze il Rinascimento, stile che trova ispirazione all’antichità classica, rifiutando le concezioni medioevali.
Rifiorisce anche il gusto per l’arredamento con i mobili che acquistano una nuova importanza spaziale in armonia con l’architettura della casa: eleganti, mai eccessivamente sfarzosi, risentono di quella ricerca di benessere e di comodità che caratterizza l’epoca.
Gli ambienti sono decorati con colonne, pilastri, fregi, modanature e medaglioni, mentre armadi, cassettoni e credenze assumono l’aspetto di piccole edicole sormontate da frontoni e nicchie.
Il mobile diventa un’opera d’arte, nonostante sia sempre un oggetto di uso quotidiano.
Per quanto riguarda i materiali costruttivi, nel rinascimento si preferisce il legno di quercia e di noce o di ebano, utilizzando chiodi ed incrostazioni d’oro, d’avorio e di madreperla per le decorazioni.

 

BAROCCO
Nel tardo Rinascimento in Italia nacque il Barocco.
L’arricchimento progressivo della forma e delle strutture si manifesta all’inizio attraverso certi elementi che solo in seguito diverranno parte integrante del mobile.
Se ne ritrovano le prime tracce alla fine del Rinascimento, ben visibili nel cosiddetto armadio di Rubens.
Negli anni successivi gli stessi motivi ornamentali furono sempre più visibili nelle sedie, negli armadi e nei tavoli propriamente barocchi grazie all’adozione di colonne a chiocciola e decorazioni con conchiglie e foglie d’acanto.
In sintesi, la caratteristica pregnante dei mobili e delle varie decorazioni dell’epoca è data dalla predilezione per le linee curve e sinuose e dallo sfoggio di dorature e di materiali pregiati, come pietre o metalli.
Gli ebanisti iniziano ad unire i motivi decorativi agli elementi di costruzione. In alternativa alla ben affermate tecnica dell’incisione e della scultura si comincia ad usare anche quella dell’impiallacciatura.
Oltre il noce molto diffusi sono i legni esteri. L’oro, in questo stile, è molto presente

 

LUIGI XIV
Stile sviluppatosi in Francia sotto il regno del Re Sole, caratterizzato dal fasto e dalla sontuosità. Diffusosi sull’esempio dell’arredamento delle residenze reali (soprattutto Versailles), influì profondamente per circa un secolo sulla forma e la decorazione dei mobili di tutta Europa.
Tipico dello stile Luigi XIV è il mobilio dorato, in cui le strutture ancora architettoniche sono pressoché nascoste dall’esuberanza dei rilievi ornamentali.
Un altro aspetto importantissimo è rappresentato dai sontuosi mobili di A.-Ch. Boulle, che applicò con grande raffinatezza la tecnica dell’intarsio in bronzo, avorio, madreperla, metalli preziosi e legni policromi, dando vita a equilibratissime composizioni decorative arricchite sovente da grandi mascheroni e da fogliami cesellati in bronzo dorato.

 

ROCOCO’
Nel Rococò il mobile non è un’opera d’arte isolata, ma è concepito per far parte di un ambiente spaziale in cui tutto si armonizza anche con le decorazioni murali e con gli specchi.
Si cerca di creare un ambiente intimo e raccolto dove un arredamento proporzionato, ridotto e fine divenga soprattutto il regno della donna.
Tutto perde la sua forma monumentale e grandiosa per assumerne una nuova che ammorbidisce, arrotonda ed ingentilisce.
Generalmente monumentale e di nuova creazione è il trumeau, composto di bei legni incisi, intarsiati e con pregevoli specchi che si presenta come un mobile diviso in due corpi: in quello basso trovano posto i cassetti, a metà vi è una ribalta sormontata da un’alzata.
La comodità è sempre più cercata, così nascono vari tipi di sedie, poltrone, ottomane e sofà, tavoli tondi e leggeri, armadi bassi e comode angoliere.
I motivi ornamentali vengono soprattutto ripresi dall’Oriente e fra lacche e cineserie varie predomina la conchiglia.

 

STILE IMPERO
Dello stile Impero furono ideatori gli architetti Charles Percier e Fontaine; il gusto si distingue per le forme geometriche di struttura massiccia, di perfetta simmetria; le decorazioni sono tutte in bronzo.
Il mobile va gradatamente riprendendo la sua individualità. Non si integra più con il resto dell’ambiente ma si cerca soprattutto la simmetria e l’equilibrio delle proporzioni.
Le decorazioni sono date da foglie, mazzolini di fiori, ghirlande. Il mobile insomma conserva qualcosa che ricorda l’eleganza e la grazia del Rococò, presentandosi però in una struttura insolita. In tutti gli ambienti settecenteschi, inoltre, si diffonde il gusto per l’antico.
Nelle case avvenne una separazione di funzioni, emulando un po’ quello che accadeva nelle città, e quindi la camera da pranzo si separò da quella da letto e nel Settecento nacque un locale apposito per gli incontri: il salotto.

 

BIEDERMEIER
Questo stile nacque come contrapposizione al cosiddetto Stile Impero, nel periodo immediatamente successivo al Congresso di Vienna, di cui riprende una decisa “voglia di normalità”.
Soprattutto per questa ragione, il Biedermeier è stato spesso definito come lo stile della Restaurazione.
Lo scopo che sottende allo stile Biedermeier infatti è valorizzare la sobrietà e l’armonia, mutuando parte dei motivi stilistici dal periodo precedente, ma spogliandoli di tutti i decori, gli orpelli e gli eccessi che lo avevano caratterizzato.
Nell’arredamento il Biedermeier introduce l’uso di tappeti, tendaggi e nuovi tipi di mobile, come il servante a vetrina, l’armadietto secrétaire a ribalta, il divano imbottito, oltre alla diffusione di materiali pregiati come il mogano e il ciliegio.

 

LIBERTY
Molti accostano il Liberty al Rococò, soprattutto per l’eleganza e l’estrosità.
L’ispirazione per le forme è mutuata direttamente dalla natura, dalle forme vegetali, rappresentate nel momento della fioritura, la vita nel momento stesso della crescita.
Le linee sono sinuose, mosse (colpo di frusta), fitomorfiche, gli spigoli sono aboliti.
Anche altri soggetti, quali farfalle e uccelli stilizzati, sono in movimento, si confondono con le onde generate da altre forme vegetali.
Le figure femminili si avvolgono nelle loro chiome fluenti, che sembrano diventare delle liane.
Il mogano e il noce sono i legni più utilizzati, oltre al faggio curvato a vapore, mentre altre essenze sono adoperate per gli intarsi.
Il Liberty, in definitiva, nacque come stile rivoluzionario, con l’intento di salvare tecniche e qualità delle arti classiche del passato, ma svincolandosi dai loro caratteri formali e decorativi: struttura e decorazione non sono più entità separate (si consideri solo l’apporto di Gaudì in Spagna, dove è la struttura stessa a divenire decorazione).

 

ARTE POVERA
Arredare in arte povera significa soprattutto ricreare atmosfere calde ed accoglienti che richiamano l’infanzia ed il sapore di tempi perduti.
Questo è possibile grazie ai materiali, come il legno, con cui sono realizzati i complementi d’arredo e ai colori che li caratterizzano, anch’essi molto tenui e naturali.
La fattura dei mobili in arte povera, inoltre, mostra sempre un’impronta artigianale, specialmente nelle decorazioni, ed un aspetto vissuto.
L’arredamento in arte povera, si distingue per la semplicità e la naturalezza sia dei materiali utilizzati che dei colori.
I mobili in arte povera sono realizzati soprattutto in legno massello di ciliegio, faggio o castagno. Per gli accessori e le finiture, sono poi utilizzati il ferro battuto, la ceramica ed il vetro.
Le tonalità che predominano sono molto naturali, sempre in virtù dei materiali impiegati, con una prevalenza del color noce.

 

ART-DECO
Oggetti dell’arte déco si caratterizzano per la perfezione, geometrizzazione e funzionalità.
Negli interni nello stile Art Déco si trovano di solito i massicci, impiallacciati mobili esotici.
La geometria dello stampo viene mitigata dai divani morbidi e dai piccoli accessori riccamente decorati : paralumi di fantasia , candelabri eleganti e cornici decorative.
L’elevato standard della realizzazione rende i mobili e gli oggetti di decorazione creati nello stile art decò un arredamento costoso ed esclusivo.
L’Art Déco è il sinonimo di eleganza, lusso, funzionalità e ovviamente bellezza. Come suggerisce il nome, è uno stile decorativo ricco delle decorazioni di buon gusto.
La sua base sono i colori risoluti e i contorni espressivi e persino la combinazione coerente degli elementi di maestria e funzionalità.
Tra i materiali più comunemente usati per la produzione di mobili o accessori si potrebbe elencare: legno solido (in genere esotico), impiallacciature, cuoio, tessuti preziosi, cristalli.
Questo stile pone l’accento soprattutto sulla funzionalità in modo che i soli ornamenti completino l’insieme, mettendo in evidenza la raffinatezza degli interni.